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Il Treno Museo di Villarosa, Enna è costituito da nove vagoni ed è ubicato presso la Stazione FS di Villarosa in Sicilia.
A tal riguardo il treno selezionato per divenire Museo è un treno a sua volta carico di pesanti ricordi , infatti, i suoi vagoni furono usati nella 2° guerra mondiale per deportare ebrei da Roma alla Risiera di San Saba, unico campo di concentramento in Italia con annessi forni crematori, oggi monumento nazionale.
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Più precisamente due dei nove vagoni utilizzati per le attività museali sono stati costruiti uno, dalla Breda Ferroviaria di Milano, l'altro dalle Officine Reggiane di Reggio Emilia, come documentato dalle targhe di fabbricazione collocate sui longheroni esterni, attestanti l’anno di costruzione: 1943, XXI° anno dell’era fascista e furono adibiti per le
deportazioni.
L'associazione culturale del "Treno Museo di Villarosa" non ha fini di lucro e opera in un paesino con una piccola stazione ferroviaria nel cuore della Sicilia e nasce nell'ormai lontano 8 dicembre 1995 con l’intenzione di dare alla propria stazione ferroviaria,
una vocazione di
stazione
culturale e turistica, capace di valorizzare maggiormente Villarosa, il suo territorio, le sue origini, le sue genti e tutte le altre bellezze di cui è ricca.
L’Associazione è formata da uomini e donne liberi, che come fine hanno quello di conservare e tramandare tutto quello che appartiene alla loro memoria per farlo diventare patrimonio di ognuno di noi.
Sia gli oggetti conservati dentro il Treno Museo di Villarosa, sia dentro le Case Museo del Borgo di Villapriolo, sono stati in gran parte donati dai Villarosani residenti, ma soprattutto da molti che ormai risiedono all’estero.
Tutti gli oggetti sono stati rigorosamente recuperati e restaurati personalmente dal ferroviere Primo David, presidente, al quale va il plauso di aver avuto l’ idea di allestire un Museo all’interno di un treno, con lo specifico intento di trasformare uno strumento usato come luogo di sofferenza e morte in luogo di cultura e memorie soprattutto e
perché:
- non venga dimenticato il dolore e la sofferenza
dell’emigrazione e le atrocità della deportazione,
- si possa rappresentare la vittoria della vita sulla morte,
- non si dimentichino le
sofferenze subite da molti inermi,
e infine per creare l'opportunità, per tutti, di riappropriarsi della storia che in esso si conserva.
Il Treno Museo oltre a essere luogo di conservazione della nostra memoria storica serve anche per rafforzare l’identità etnoantropologica di Villarosa e del suo territorio e per trasmettere la conoscenza del ruolo delle ferrovie e dei ferrovieri che hanno subito, loro malgrado, molto dolore e sofferenza da questa oscura e tristissima pagina della storia.
Tutte condizioni essenziali per poter capire sempre di più la storia e i fatti del tempo, ma soprattutto per poter offrire alle nuove generazioni motivi di riflessione, affinchè questi penosi e lunghi viaggi non siano cancellati mai dalla memoria umana.
Il Treno Museo di Villarosa , si configura come strumento di conoscenza utile per aiutare i giovani ad amare la propria terra e sta già predisponendo una sezione speciale all'interno dei vagoni da dedicare a Giovanni Palatucci e al valore e
al significato del suo operato.
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