Il Memoriale Yad Vashem conferma a Palatucci l’onorificenza di Giusto fra le Nazioni

 
di EveryOne Group
 
Il Memoriale dell’Olocausto Yad Vashem di Gerusalemme, tramite il suo eminente membro della Presidenza prof. David Cassuto, conferma a Giovanni Palatucci il titolo di Giusto fra le Nazioni. Ne danno notizia Avvenire e l’Osservatore Romano, in data 15 febbraio 2014, in un articolo di Angelo Picariello dedicato all’intervista sul caso Palatucci rilasciata dallo scrittore e storico della Shoah Roberto Malini a Nazareno Giusti, per il quotidiano online “Lo Schermo”. Intervista cui ha fatto seguito la lettera che il prof. David Cassuto ha inviato a Malini, dopo aver letto le considerazioni dello scrittore milanese sul caso Palatucci. “Non c’è nessuna novità, o presunta tale, che giustifichi un processo di revisione del riconoscimento di Giusto fra le Nazionì conferito a Giovanni Palatucci il 12 settembre 1990”, afferma Cassuto nella sua missiva, sottolineando come, nell’intervista a Malini “domande e risposte convincono pienamente dell’eroismo e della grandezza dei Palatucci”. Il responsabile per la comunicazione della presidenza dello Yad Vashem associa nel giudizio sul questore Palatucci anche la figura dello zio, monsignor Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna, in provincia di Salerno, il quale partecipò all’opera di salvataggio “attraverso l’assistenza agli ebrei trattenuti nel campo di internamento del suo paese”. Ricordiamo che nel 2013 il Centro Primo Levi di New York mise in dubbio le azioni eroiche del poliziotto di Fiume a tutela degli ebrei. Dopo la pubblicazione sul New York Times delle dichiarazioni del Centro Primo Levi, la figura di Palatucci venne rimossa da una mostra presso Museo dell’Olocausto di Washington e i giornali di tutto il mondo scrissero che Yad Vashem intendeva riesaminare la nuova documentazione emersa, con il rischio che a Palatucci fosse tolta l’importante onorificenza alla memoria. “Sono orgoglioso del fatto che il prof. Cassuto e il Museo Yad Vashem abbiano confermato a Palatucci il titolo di Giusto fra le Nazioni,” ha commentato Roberto Malini, “in base alle conclusioni che esprimo nell’intervista che ho rilasciato a Nazareno Giusti. Le prove delle azioni compiute dal poliziotto di Fiume e dallo zio vescovo Giuseppe Maria sono numerose e inoppugnabili. Il revisionismo sulle figure dei Giusti è un fenomeno grave e incomprensibile, che nega il valore delle testimonianze e spalanca le porte al negazionismo. Chi è al corrente dei protocolli che Yad Vashem segue, prima di riconoscere un Giusto fra le Nazioni, sa bene quanto essi siano scrupolosi e quali evidenze siano necessarie prima che si giunga alla decisione da parte della Commissione. Certo, il fango gettato su Giovanni Palatucci costituisce ancora un’offesa grave e inaccettabile al ricordo di un uomo di straordinario coraggio, uno dei pochi che, rischiando quotidianamente la vita, seppero dire no all’orrore delle leggi razziali, delle deportazioni e dello sterminio che colpì il popolo ebraico e altre minoranze negli anni della Shoah”.  
 
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Nelle foto, Giovanni Palatucci
 
il prof. David Cassuto  e lo storico della Shoah Roberto Malini
 
 

locandina-palatucciPer ricordare  la figura  di Giovanni Palatucci, in occasione del 69° anniversario della morte è stato organizzato  dal Referente Provinciale dell’Associazione Giovanni Palatucci  della città di Cosenza, Sost. Commissario Angelo Cosentino  e  dal Presidente della locale ANPS, S. Comm. Francesco Antonio Greco,  per  domenica 9 febbraio 2014, con inizio alle ore 10.00, presso lo Stadio comunale di Castiglione Cosentino, un triangolare di calcio denominato “1° Trofeo Giovanni Palatucci”  tra le squadre del :

–       Castiglione Cosentino

–       Giornalisti di Cosenza

–       Polizia di Stato.

 

Inoltre, giorno 10 febbraio, con inizio alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Giovanni Battista, di via De Rada – Cosenza, il Cappellano della Polizia di Stato Mons. Don Pier Maria del Vecchio, in ricordo di Giovanni Palatucci celebrerà una Santa Messa, alla presenza  di Dirigenti e personale della Questura di Cosenza, rappresentanti  dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, Associazioni  d’armi e cittadini.

Il Nostro Referente per la Città di Udine Carlo Zardi ci segnala l’organizzazione di una importante iniziativa cui ha contribuito con il suo impegno.

Domenica 16 Febbraio infatti  la Fraternità Francescana di San Daniele del Friuli, verrà intitolata ufficialmente al Servo di Dio “GIOVANNI PALATUCCI” Ultimo Questore di Fiume Italiana, il quale  si prodigò in maniera esemplare nel porre in salvo migliaia di ebrei e quanti a lui si rivolgevano per trovare rifugio in terre più sicure. Pur non appartenendo al Terz’Ordine Francescano, testimonianze confermano come la sua devozione a San Francesco fosse esplicita nel vivere quotidiano. Quattro, in famiglia, furono le vocazioni francescane, e ultima la Nonna Maria “terziaria” che morì in odore di santità.

La  Santa Messa, alle ore 11,00 in Duomo , verrà concelebrata dai Reverendi Padri Aurelio Blasotti Assistente Regionale o.f.s., Celestino Del Bel Assistente locale o.f.s., e don Olivo Bottos Assistente Spirituale la Polizia di Stato.

I presenti avranno così modo di perpetuare la memoria di un martire cristiano morto a Dachau, il 10 febbraio 1945. Proclamato Giusto Fra le Nazioni e Martire del XX Sua Santità Giovanni Paolo II.

Hanno assicurato la loro presenza le massime Autorità Civili e Militari.    

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