Cliccate per ascoltare la canzone in memoria di Giovanni Palatucci. Buon Ascolto!!!
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Giovedì 28 novembre 2013, presso la Chiesa di San Giovanni Battista di Via G. DE RADA di Cosenza, si è svolto un “incontro- dibattito” dal tema: “Giovanni Palatucci – ultimo Questore di Fiume — Uno dei Giusti e Martire cristiano o finto eroe antinazista?”.All’incontro, sono intervenuti quali relatori Mons. Don Pier Maria del Vecchio, Cappellano Provinciale della Polizia di Stato, il Referente Provinciale dell’Associazione Giovanni Palatucci Sost.Commissario Dr. Angelo Cosentino che ha partecipato all’organizzazione dell’evento, il Capo redattore Gazzetta del Sud dr. Arcangelo BADOLATI, la giornalista e redattrice della testata “People Life” d.ssa Francesca PORCO, quale moderatore. Il dibattito ha riscosso una grossa adesione e partecipazione di pubblico e di personalità tra cui segnaliamo, il Capo di Gabinetto P.D. dr.ssa Paola FABRIS e personale della Questura di Cosenza, nonché rappresentati dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. L’incontro ha voluto ancora una volta dare testimonianza della figura eroica di Giovanni Palatucci, funzionario di polizia e servo di Dio, che fino all’ultimo ha aiutato ebrei e perseguitati politici di quel territorio.
Con la cerimonia del 9 ottobre presso il Vicariato di Roma, presieduta da S.Em. Cardinale Ruini, si apre la causa di Beatificazione dell’ultimo Questore di Fiume Giovanni Palatucci già definito “Servo di Dio”. L’Ente promotore e referente della causa di Canonizzazione è l’associazione dei fedeli “Giovanni Palatucci” presieduta da Mons. Pietro Iotti. Alla firma dell’atto di apertura del processo di Beatificazione saranno presenti i componenti del Tribunale della Causa dei Santi, S.E. Mons. Nowak, le autorità ebraiche, il rabbino emerito Dott. Elio Toaff e il Dott. Amos Luzzatto nonché le autorità del Dipartimento della P.S., i familiari di Palatucci, i Cappellani della Polizia di Stato ed un gruppo di fedeli della Diocesi di origine del Dott. Palatucci Palatucci, era nato in provincia di Avellino ed è morto a soli 36 anni a Dachau, nel ’45, dopo circa 4 mesi di stenti e sevizie. Nel lager era finito con l’accusa di “cospirazione e intelligenza con il nemico”, anche se in realtà quale responsabile dell’ufficio stranieri della questura di Fiume si era prodigato per sottrarre migliaia di ebrei alla deportazione. Palatucci è medaglia d’oro alla memoria, conferitagli nel ’55 dall’Unione delle comunità ebraiche d’Italia e nel settembre del ’90 è stato riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dal Memoriale Ebraico dell’Olocausto-Yad Vashem. Nel ’95, infine, ha ottenuto anche una medaglia d’oro al merito civile, alla memoria, conferitagli dal Presidente della Repubblica Italiana.